martedì 9 novembre 2010

Le poesie non hanno piu' le virgole



libere da orpelli
da schematici rigori
le poesie si adattano ai tempi
senza più rime baciate
niente ottave
con la metrica incolta
cavalcano la cronaca
si affidano all’evento

le poesie non hanno piu’ virgole
sembrerebbero asettiche
dalla semantica inventata
eppure spesso riesce ad emozionare
ad infondere concetti
ad impartire messaggi

Le poesie non hanno piu’ virgole
perché non ne hanno bisogno
i poeti son liberi di fluttuare
tra i versi
che portano dritti
al cuore.

Antonio Fontana 9 /Nov/10

giovedì 28 ottobre 2010

L’Ammore è na cosa seria (Poesia dialettale sperimentale mista)

Sperimentare è da sempre il mio modo di vivere sia nella manualistica che nella poesia, essendo Siciliano di nascita ma avendo vissuto in varie regioni d'Italia non ho un mio dialetto, ma ne ho assimilati tanti, l'idea è quella di mischiarli, ne viene fuori un linguaggio che  si avvicina a qualche dialetto ma non è corretto è solo un esperimento...



l’Ammore è na cosa seria
(Poesia dialettale sperimentale mista)

Nun sugnu ca a passari lu tempu
a perde er sonno per na ammuri
ca no merita mancu un secondu
c’asciuga tutt e llacrime
comme nu vent o desert

l’ammore e tropp importante
pe perdese
appresso a nu suspiro
naviga in arto co le nuvole
s’enfoga col u lampu
scote la cervella co lo trono
spacca la solitudine de a notte
col u sonu du tempurali
scote sta vita scialba
con nu senso e felicità

tu co tutte e strunzate
che m’hai riccontato
nu me fatt scote manc
nu cipillo incoppa a test

 *********************

Trad.

L’Amore è una cosa seria

Non sono qui’ a passare il tempo
a perdere il sonno per un amore
che non merita neanche un secondo
che asciuga tutte le lacrime
come il vento del deserto

l’amore è troppo importante
per perdersi
dietro ad un sospiro
naviga in alto con le nuvole
si infuoca con il lampo
scuote il cervello con il tuono
spacca la solitudine della notte
con il suono del temporale
scuote questa vita scialba
con un senso di felicità

tu con tutte le stronzate
che mi hai raccontato
non mi hai fatto scuotere neanche
un capello sulla mia testa.



Antonio Fontana 28/Ott/10

martedì 26 ottobre 2010

Oscuro male



Io mi fermo..
Mi immergo nel suo sguardo vuoto
pensieri pesanti gli schiacciano il cuore

Ha le dita bruciate da sigarette mai spente
il suo corpo gelato nei vestiti bagnati

Ma i matti si sa non sentono niente
Ma i matti si dice non senton dolori

Io non so..

Io lavo il suo corpo con leggere carezze
forse lui non le sente il suo cuore è distratto

Poi pastiglie le offro per fermarle i pensieri
addormentarsi in un sonno dove i sogni son persi

Le hanno rubato l'anima gli angeli del male
non può più trovarla

ormai solo Dio..dopo
può restituirla.

Poesia inserita nel profilo "Un Poeta per caso" Facebook da Emanuela Chiereghin

martedì 21 settembre 2010

una continua ricerca...

 

odio questa immobiltà liquida intorno a me, lento fagocitare del tempo, ipocrisia latente di falsi sorrisi, di vecchie e stanche giornate , tutte uguali. Dove sei tempo della scoperta ? dei battiti del cuore , di sguardi intensi che attraversavano l'anima ?, tu tempo inesorabile velocemente distruggi quei piccoli sogni...mi domando spesso cos'e che infine spegne la speranza, cos'è che infine ti fa pensare in modo così negativo, eppure il sole ogni giorno illumina il tuo cammino quasi a ricordarti che ogni giorno si puo' ricominciare, ma la giornata finisce e tu..ti ritrovi nella routine dei gesti a sperare  in un nuovo giorno , cosi' da anni cosi' da sempre , anima sempre scontenta che sfugge la solitudine, ma spesso in essa si rifugia, matrimoni, figli,l avori,  sembrano spesso solo contorni ad una ricerca piu' profonda o solo piu' triviale, pensieri di trasgressione, ma nello stesso tempo di buoni sentimenti, domande profonde, e risposte cretine, incontri importanti e futili persone, sorrisi che lasciano il segno e amori che si logorano nella lenta quotidianità. Sono questi controvertenti sentimenti questo altalenarsi di frammenti felici e fasi di dolore, che raccontano  la vita? o sono malato solamente di nostalgia? quella nostalgia che ti prende quando vorresti tornare ad essere amato coccolato come da bambino. Forse le persone come me crescono biologicamente ma restano piccole insicure anime erranti. Eppure la vita ci sprona ci sfida con le sue sorprendenti vie, itrecciate ed avventurose, spesso incontri un bellissimo panorama e te ne innamori, oppureti ti inoltri in sentieri sconosciuti ,e disorientato li rifiuti .Io credo che questa lenta e insinuante sensazione di irrequetiezza porta le persone come me a domandarsi spesso qualè lo scopo di tutto questo subbuglio del cuore, e forse è proprio questa la mia salvezza?, che mi induce a cercare sempre  stimoli nuovi, iniziando mille e frenetiche iniziative, innamorandosi spesso dell'amore, in cerca sempre di quel sole, che magari un ovattata frenesia gli impedisce di vedere per poi capire che quel sole lo aveva  sempre avuto e quando un giorno se ne accorgerà, si guarderà allo specchio e capirà che ha sprecato una vita intera a cercare qualcosa che aveva già....Antonio Fontana


SAREBBE TANTO GRADITO UN TUO COMMENTO 

martedì 7 settembre 2010

Avrei voluto volare




Avrei voluto volare
con ali d'argento
brillare sopra il tuo sorriso,
protegendoti con la mia ombra,
ma le uniche ali che ho
sono di cera..
e si scioglierebbero davanti al tuo sguardo
di pura indifferenza

avrei voluto portare
alto il tuo nome
adagiarlo tra le soffici nuvole
e rimirarlo giu
passeggiando con le mani
intrecciate alle tue
a piedi nudi sulla battigia di una lieve
brezza di felicità
ma le tue mani sono trasparenti
ed il tuo volto
comincia a confondersi
con il chiarore del crepuscolo
hai preso la strada con il cartello
senso unico
ed io sono dall’altra parte
non posso varcare
un percorso che non mi appartiene

avrei voluto volare
ma ho solo ali di piombo
grigio come la sere
senza di te.


Antonio Fontana 07/09/10




Espero que la traducción es fiel al poema en italiano



o quería volar
con alas de plata
brilla en tu sonrisa,
protegerlo con mi sombra
pero las alas único que me
estaban hechas de cera ..
y se derrite ante tus ojos
de la indiferencia pura

Quería traer
su nombre en alto
Descansando sobre las nubes esponjosas
Junio y buscar
caminar con las manos
entrelazados a su
descalzo por la orilla de un pequeño
brisa de la felicidad
pero las manos son transparentes
y tu cara
comienza a desdibujar
con el resplandor del crepúsculo
Usted tomó la carretera con el signo
manera
y estoy en el otro lado
No puedo cruzar
una ruta que no me pertenece

Yo quería volar
pero acabo de alas de plomo
gris como la tarde
sin ti....